La storia di queste monete virtuali inizia con una persona: il crittografo David Chaum. Nel 1983, l’americano ha sviluppato eCash, una moneta elettronica anonima basata sulla crittografia. Dodici anni dopo, ha implementato un altro sistema, DigiCash, il quale utilizzava la crittografia per rendere riservate le transazioni economiche. Tuttavia, la prima volta che l’idea o il termine “criptovaluta” viene coniato è nel 1998. In quell’anno Wei Dai ha iniziato a pensare di sviluppare un nuovo metodo di pagamento che vada ad utilizzare un sistema crittografico e la cui caratteristica principale è la decentralizzazione.
La prima criptovaluta sarà il Bitcoin, la cui storia inizia il 18 agosto 2008, giorno in cui è stato registrato il nome di dominio bitcoin.org. In seguito, il 31 ottobre, fu pubblicato un documento scritto da Satoshi Nakamoto, probabilmente uno pseudonimo per una persona o un gruppo di persone, intitolato “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System”. In questo documento vengono descritti dettagliatamente i vari metodi di utilizzo di una rete peer-to-peer per andare a concepire quello che viene rappresentato come “un sistema per transazioni elettroniche senza fare affidamento sulla fiducia”. Il 3 gennaio 2009, la rete Bitcoin è nata con Satoshi Nakamoto che estraeva il blocco genesis, ovvero il blocco numero 0, il quale forniva una ricompensa di 50 bitcoin. Il valore delle prime transazioni bitcoin è stato negoziato da alcuni individui sul forum “bitcoin” con una notevole transazione di 10.000 bitcoin utilizzata per acquistare due pizze.
Il prezzo di Bitcoin è salito vertiginosamente nel corso degli anni, infatti se nel 2010 con un dollaro si potevano acquistare 1.309 bitcoin, nel 2017 1 bitcoin valeva più di 10.000 dollari, perciò il rapporto si era più che invertito. A inizio 2018 è arrivato quasi a 20.000 dollari, fino ad arrivare al marzo 2021, in cui la moneta ha raggiunto la moneta ha raggiunto il suo massimo storico di 61.000 dollari.
Sulla base del codice open source di Bitcoin, hanno iniziato ad emergere altre monete virtuali e, ad oggi ci sono oltre 5000 criptovalute. L’alternativa al Bitcoin più degna di nota è Ethereum, la quale ha la seconda più grande capitalizzazione di mercato. Lo sviluppo di questa criptovaluta è incominciato nel dicembre 2013, ma la versione beta con rete funzionante e in cui il mining dà ricompensa è stata distribuita il 30 luglio 2015.
Negli ultimi anni inoltre, da strumento di pura speculazione finanziaria, le criptovalute stanno pian piano guadagnando una maggiore solidità e fiducia da parte di diverse piattaforme, le quali hanno iniziato ad accettare pagamenti nelle principali valute ad oggi disponibili.
